Gli Scomparsi di Chiardiluna. Recensione de L’Attraversaspecchi vol 2

Scritto da Antonio Agostinacchio

21 Mag, 2020

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Il mio voto

(4.5/5)

Gli Scomparsi di Chiardiluna, Trama

Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…

«Il periodo d’assestamento al Polo è ormai terminato, adesso Ofelia dovrà fare sul serio se vorrà tenersi cara la pelle e soprattutto dovrà fare di tutto per entrare nelle grazie dello stravagante e smemorato Spirito di Famiglia, Faruk. Tutta la corte gravita intorno a lui e lui sarà l’unico scudo in grado di proteggerla. Riuscirà Ofelia a farsi strada nella vita del Polo?»

Dopo la recensione de Fidanzati dell’Inverno, eccoci con una nuova recensione in compagnia de Gli Scomparsi di Chiardiluna, volume secondo della quadrilogia dell’Attraversaspecchi di Christelle Dabos. Fantasy Steampunk edito in Italia da Edizioni E/O, che ti lascia con la voglia matta di leggere subito il terzo per sapere come continua.

Perché questo secondo volume è un crescendo che raggiunge l’apice massimo nelle battute finali. Un crescendo che riguarda moltissimi aspetti della storia: dalla trama, che gira intorno a strane e misteriose sparizioni di importanti personaggi della corte, all’intreccio di fondo che fa da filo conduttore tra tutti i quattro volumi della serie. Ma anche la protagonista, Ofelia, attraverserà una vera e propria crescita che la porterà ad avere più consapevolezza di sé stessa e dei propri mezzi.

Gli Scomparsi di Chiardiluna è il prolungamento naturale di quanto era stato introdotto con il primo volume. Troveremo molti dei personaggi che già ci erano stati presentati, i quali verranno approfonditi; ci addentreremo ancora di più nella vita e negli intrighi della corte e impareremo a conoscere tutto ciò che caratterizza il Polo in quanto Arca. Le varie famiglie che la abitano, nuovi poteri famigliari dai risvolti interessanti e la verità dietro l’ordine apparente che viene mostrato.

Oltre a Ofelia, anche Thorn ci viene presentato per quello che è realmente. I suoi sentimenti vengono toccati più da vicino, fino ai capitoli finali del romanzo nei quali ci viene rivelato il suo vero volto.

Rispetto al primo volume questo è molto più dinamico, per quanto tutta la storia si svolga sempre nello stesso luogo. La ricerca costante del trovare colui o colei che sta commettendo i rapimenti tiene il lettore sempre con l’ansia di scoprire e andare avanti, fino alle battute finali, in cui tutto ci esplode davanti agli occhi, l’intreccio viene sciolto in un susseguirsi di rivelazioni: alcune che portano alla conclusione naturale della trama di questo secondo volume, altre che aprono a nuovi e inediti scenari che verranno trattati nei successivi due romanzi conclusivi.

Senza ombra di dubbio, per quanto Fidanzati dell’Inverno fosse fatto bene, ho trovato questo secondo capitolo più entusiasmante. E questo non è un male, anzi, ci fa soltanto capire come il primo romanzo abbia introdotto il mondo e posto le basi per ciò che verrà. Ma ora analizziamo alcuni aspetti.

Personaggi

Ne sono stati introdotti di nuovi che hanno arricchito la narrazione, oltre a essere stati mostrati e approfonditi quelli che già avevamo avuto modo di conoscere. E proprio come il primo volume li ho trovati tutti molto convincenti, ben fatti nelle loro caratteristiche uniche e peculiarità che li rendono immediatamente riconoscibili al lettore.

Ambientazione

Non c’è molto da aggiungere a ciò che già avevo detto nella recensione di Fidanzati dell’Inverno. Rispetto al precedente capitolo, in questo le vicende si svolgono quasi interamente alla corte del Polo, la quale è descritta perfettamente, come perfettamente arrivano al lettore tutte le illusioni che la caratterizzano e rendono unica. La stessa aria che si respira negli ambienti in cui Ofelia si trova traspare dalle pagine arrivando senza alcun problema al lettore. L’invidia sociale, la falsità delle persone, la rivalità tra le famiglie.

Intreccio e Trama

Scoppiettante. Vengono analizzati molti aspetti che la rendono intrigante e dinamica. Il libro di Faruk, il passato del mondo, la storia degli Spiriti di Famiglia, gli scomparsi di Chiardiluna, le azioni di Thorn, il rapporto tra lui e Ofelia, la verità sul mondo e sulle Arche. Ogni cosa si intreccia in un vortice che imprigiona il lettore fino alle battute finali in cui, come detto, tutto ci scoppia davanti agli occhi in un susseguirsi di rivelazioni inaspettate e prese di coscienza.

Per concludere, se ho consigliato il primo non posso che consigliare anche questo. È una lettura piacevole, per nulla pesante con una trama ben congegnata che porta il lettore a chiedersi “Cosa succederà dopo?”.

Se può interessarti ho scritto un articolo in cui parlo del terzo volume: La Memoria di Babel.

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